Preghiera in Lingua

Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda trizzi74 » martedì 7 agosto 2018, 21:20

bgaluppi ha scritto:Che vuoi dire con "in contrasto col volere di Dio"? A quale pensiero ti riferisci?

Nel senso che non era nel progetto di Dio che la fine arrivasse durante la vita di Paolo e dei suoi contemporanei. Quindi Paolo espresse un suo punto vista prettamente umano e non di origine divina.
"Le religioni sono sistemi di guarigioni per i mali della psiche, dal che deriva il naturale corollario che chi è spiritualmente sano non ha bisogno di religioni."
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda Israel75 » martedì 7 agosto 2018, 21:53

Secondo me Paolo non era convinto del ritorno di Gesù immediato. Lo sperava solamente. :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda trizzi74 » martedì 7 agosto 2018, 22:01

Israel75 ha scritto:Secondo me Paolo non era convinto del ritorno di Gesù immediato. Lo sperava solamente. :-)

Quello che conta è che Paolo ha creato delle aspettative che si dimostrate infondate a quel tempo.
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda Israel75 » martedì 7 agosto 2018, 22:10

Quello che conta è che Paolo ha creato delle aspettative che si dimostrate infondate a quel tempo.

Non ci vedo aspettative infondate ma una speranza, non capisco la teoria secondo la quale avrebbe creato una falsa convinzione. La sua dichiarazione è un auspicio per il futuro , non mi pare sia conclusiva al di là della grammatica, però è interessante. :-)
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda bgaluppi » martedì 7 agosto 2018, 22:20

Trizzi, ciò avvenne perché fu Yeshùa stesso a dire che il Regno era vicino (Lc 21:31, la profezia legata alla distruzione di Gerusalemme e alle persecuzioni). In Mt 4:17 è lui stesso a dire: "Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino". E parlando ai discepoli, disse: "Vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli" (Mt 19:12). Yeshùa, qui, non incita affatto alla pratica della castità come virtù, come alcuni possono pensare, poiché andrebbe contro il primo comandamento della Torah “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Gn 1:28); piuttosto egli, parlando ai discepoli, afferma (come Paolo) che la castità può essere perseguita a motivo (διὰ, dià) del regno di Dio, da lui stesso ritenuto imminente (cfr. Mt 4:17; Es 19:15). Dunque sta invitandoli a dedicarsi a Dio. Paolo dà lo stesso insegnamento in 1Cor 7:7, 26, 29. Ogni giudeo in quel tempo attendeva la liberazione di Israele per mano del Messia come evento imminente. I segni c'erano tutti, le profezie bibliche anche. Secondo me non si tratta di un pensiero in contrasto col volere di Dio, perché anche Yeshùa lo manifestò quel pensiero, e perché l'imminenza della venuta del regno non fa che esortare il credente a restare saldo sul cammino della fede. Oltretutto, il Messia era già risorto, e certamente questo fatto aumentò l'attesa della sua gloria:

"Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà." - Mt 24:42-44

"Ricòrdati dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò a sorprenderti." - Ap 3:3

"Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna." - Ap 16:15

È questo il senso dell'attesa imminente: vegliare sempre. Il Messia va atteso domani, non fra chissà quanto tempo ;) (e ti parla uno che non mette in pratica questo insegnamento...). Per questo, Paolo e anche Pietro parlavano come se il Messia fosse arrivato il giorno dopo, lo speravano e lo credevano.

Bruno, dal cap. 7 di 1Cor si capisce che Paolo era convinto che la fine dei tempi sarebbe giunta a breve. Però si, certamente lo sperava, come tutti gli apostoli.
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda Israel75 » mercoledì 8 agosto 2018, 20:10

1cor cap 7, fino a dove ? Vorrei rileggerla meglio. ;) devo migliorare in grammatica. ;)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 8 agosto 2018, 21:57

Volevo dire "al" cap. 7. Se leggi il settimo capitolo, vedrai che Paolo parla spesso di necessità determinate dalla ristrettezza dei tempi, e che il tempo è abbreviato.
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Re: Preghiera in Lingua

Messaggioda LucaincercadiDio » mercoledì 8 agosto 2018, 23:35

Ciao Vittorio, volevo suggerirti questa bella scrittura :-)

1 Corinti 7:23 Siete stati comprati a caro prezzo; smettete di farvi schiavi degli uomini.

Ora quello che ti chiedo io è:
facendo parte di una qualunque religione organizzata che sia, a chi sei sottoposto?
Ok, mi dirai a Dio padre e al Cristo suo figlio, ma in realtà sono loro a dirti cosa fare ?
Tu hai contatti diretti con loro? :-)
No, nessuno li ha e su questo siamo tutti d’accordo spero...quindi saranno uomini che usano le scritture a loro uso e consumo!
Ma questo vale per ogni religione, che poi tutte facciano opere di bene questo è lodevole!
Anche io frequento un gruppo locale cattolico e faccio il volontario, ma 2 volte al mese, è il resto dei giorni che però fa la vera differenza!
Io non seguo la religione cattolica, ma ciò non mi impedisce invece di seguire le leggi di Dio.
Non so se capisci il punto, la chiesa di Gesù è proprio questa!
Il mondo è pieno di buone persone con buone propositi, che sono atee, gnostiche, etc etc che fanno bene al prossimo!
Non serve Papa Francesco a dire che va fatta la carità e poi loro non fanno nulla ma ostentando le loro ricchezze predicano bene e razzolano male!


Giacomo 2:14 A che serve, fratelli miei, se uno dice che ha fede ma non ha opere? Tale fede non lo può salvare, vero? 15 Se un fratello o una sorella è senza vestiti e non ha cibo a sufficienza per la giornata, 16 e uno di voi gli dice: “Va’ in pace, riscaldati e saziati”, ma non gli dà quello di cui ha bisogno per vivere, a che serve? 17 Allo stesso modo la fede da sola, senza le opere, è morta. 18 Tuttavia qualcuno dirà: “Tu hai la fede, e io ho le opere. Mostrami la tua fede senza le opere, e io ti mostrerò la mia fede mediante le mie opere”. 19 Tu credi che c’è un solo Dio, vero? Fai bene. Anche i demòni ci credono e tremano. 20 Insensato, ti rendi conto che la fede senza le opere è inutile?

Per millenni le persone da dentro hanno provato a cambiare in meglio le cose, ma nessuno ci è riuscito!
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