il libro dell' APOCALISSE

Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda mimymattio » martedì 13 febbraio 2018, 15:25

Ciao Arianna. Dici "anche un pensiero malvagio é peccato", però fai attenzione ai sensi di colpa. In questo mondo materiale come possiamo vivere solo ed esclusivamente secondo lo spirito? Purtroppo i pensieri malvagi ci accompagneranno in tutta questa vita, Paolo tocca l'apice delle emozioni quando esplode in questa constatazione : «Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra.» Rm ‭7:21-23‬.

Dunque come fare? Siamo liberi dal peccato non se non pecchiamo più (cosa impossibile) ma perché «Dio invece mostra il proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.» Rm‬ ‭5:8‬
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda Gianni » martedì 13 febbraio 2018, 15:31

Ottima riflessione, Mattia.
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda ARIANNA » martedì 13 febbraio 2018, 15:56

Ma infatti Mattia io mi riferivo non alla vita attuale ma a quella eterna, in cui non esisteranno nemmeno i pensieri cattivi. :-)
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda Elena-M » martedì 13 febbraio 2018, 17:00

Ciao a tutti

Bgaluppi invece sei stato molto chiaro!!
Mi rimane una domanda...gli ingiusti saranno risorti in questa terra...ma i giusti dove richiederanno?
Un giusto risorto ad una nuova condizione se ricorderà ad esempio chi è stata sua madre in questa vita potrà rivederla anche se risorgerà tra gli ingiusti?
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda ARIANNA » martedì 13 febbraio 2018, 17:24

Elena gli ingiusti risorgeranno durante il regno millenario che avrà luogo su questa terra proprio perché devono conoscere l'insegnamento divino e metterlo in pratica.
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda bgaluppi » martedì 13 febbraio 2018, 17:28

Ciao Bruno, Yeshùa dice che tutti i deceduti (quelli che sono nella tomba, cioè sottoterra, morti fisicamente) risorgeranno al suo ritorno (Gv 5). Tra questi, i giusti in risurrezione "di vita". Ciò sembra ovvio, visto che tornano in vita; ma lui qui parla della vita vera, quella in Dio, la condizione di completezza. Nello stesso momento, anche gli ingiusti risorgeranno, ma è naturale che non godranno della stessa risurrezione "di vita"; altrimenti che differenza ci sarebbe tra giusti e ingiusti? Essi, risorgono "in vista del giudizio", ossia per esser giudicati. Ma attenzione: il giudizio non è sentenza di condanna, può anche determinare sentenza positiva. Quando è il giudizio? Dopo il millennio (Ap 20:11,12). Infatti, il testo dice che "i morti" (risorti, ma non ancora "vivi" perché in attesa di giudizio) torneranno in vita dopo il millennio (Ap 20:5). Coloro che saranno giudicati dopo il millennio, nel Giorno del Trono Bianco, e che saranno salvati, risorgeranno alla vita, quella perfetta ed eterna.

Dunque, abbiamo la prima resurrezione alla vita dei giusti, al ritorno del messia (che regneranno con lui, Ap 20:4), e poi la seconda resurrezione alla vita degli ingiusti che saranno salvati, dopo il millennio. :-)

Il testo di Apocalisse non descrive la resurrezione degli ingiusti alla fine del millennio come "seconda resurrezione"; ma visto che c'è una prima (Ap 20:5), deve esserci una seconda. E visto che la prima riguarda la salvezza (vita eterna), anche la seconda deve riguardare la salvezza (i "morti" vengono giudicati e quelli ritenuti giusti ricevono la vita, ossia la salvezza).
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda mimymattio » martedì 13 febbraio 2018, 17:30

Ciao Elena. Se posso ti rispondo io: sì, certo che la rivedrà. Il messia regnera insieme agli eletti, regneranno sugli ingiusti.
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda Israel75 » martedì 13 febbraio 2018, 17:56

Ah ok è vero m'ero scurdà l'Apocalisse, grazie :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda Simeone Alan Tovar » venerdì 23 febbraio 2018, 23:01

Credo che sul libro di Rivelazione o Apocalisse sia stato scritto di più che su qualsiasi altro libro. Infatti invece di essere una "rivelazione" o svelamento sembra un intricato mistero che via via si infittisce sempre di più.
Credo che il problema principale sia da cercare nella nostra cronocentricità ovvero pensiamo di essere non solo il centro dell'universo ma anche il centro del tempo. Quindi gli avvenimenti importanti dovrebbero accadere adesso, nella nostra vita, altrimenti perché sperare?
Il ritorno del Cristo, la presunta guerra di Har- Maghedon, non essendo accaduti tali avvenimenti debbono accadere per forza ora, adesso nella nostra vita. Una visione oltre che puerile, anche abbastanza narcisistica. Non uso il concetto egoistico, ma appunto narcisista, quello del bambino che vuole quello che vuole ora adesso perché... appunto è un bambino. Sfruttando comunque la nostra comune razionalità sarebbe interessante dare una occhiata al libro di Rivelazione utilizzando i mezzi a nostra disposizione, ovvero oltre appunto la razionalità, i mezzi tecno informativi che ci permettono un agevole accesso al sapere, il contesto allargato, ovvero quello storico e culturale che partorisce il libro d Rivelazione; quindi il riferimento imprescindibile oltre che alle scritture greche alle scritture ebraico aramaiche. Il tutto cementato da un vero rispetto per le Sacre Scritture, non cadendo nelle biglinate e nel dubbio sistematico russelliano (Bertrand).
Partirei da un punto di partenza condiviso, ovvero la supremazia dell'armonia interna o evidenza scritturale, rispetto alle prove esterne. Mi spiego, se tracciamo un sistema cartesiano occorre definire immediatamente una origine un punto di partenza. In questo caso direi, anche se sembra accademico, credo sia importante rispondere alla domanda: quando fu scritta Rivelazione?
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Re: il libro dell' APOCALISSE

Messaggioda Gianni » sabato 24 febbraio 2018, 4:54

Caro Simeone Alan Tovar, condivido molto di ciò che hai scritto. Personalmente penso che il grande errore interpretativo che si fa con il libro di Apocalisse è quello di valutarlo dal punto di vista occidentale e di trattarlo alla stregua di un manuale di profezie alla Nostradamus.
Per te la domanda chiave è quando fu scritto. Per me la chiave di lettura sta nel genere letterario in cui fu scritto. Se non si conosce l'apocalittica giudaica, l'esegesi di Apocalisse consiste nel chi la spara più grossa.
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