Riflessioni sul concetto di Dio

Re: Buonasera

Messaggioda bgaluppi » martedì 12 giugno 2018, 23:22

L'ha fatta lui, di sua volontà. Ma quella era la volontà di Dio. Come il pesce fece la volontà di Dio, ma è ovvio che un pesce non parli con Dio: “E il Signore diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma” (Giona 2:11). Come dire: "e il sole disse alla pianticella: ‘Cresci!’". Noè agì per "ispirazione", ossia prese delle decisioni, ma quelle decisioni furono "soffiate" in lui da Dio. Il termine ispirazione deriva dal latino inspirare, composto dalla particella in ("dentro", "sopra") e dal verbo spirare ("soffiare"). Propriamente, il termine ispirare significa quindi “soffiare dentro”. In termini biblici, l'ispirazione è il “soffio di Dio”, che spinge l'uomo a parlare o agire in Sua vece. In greco è espresso con θεόπνευστος (theòpneustos), composto da “Dio” (θεός, theòs) e “spirito” (πνεῦμα, pnéuma), ovvero “soffio divino”.

Il profeta non parla mai di sua sponte quando parla per conto di Dio, ma ispirato da Dio, ossia attraverso uno stato di coscienza elevato, pur facendolo con le sue parole e coi suoi mezzi espressivi. L'uomo guidato da Dio agisce prendendo decisioni e facendo delle scelte, ma quelle scelte costituiscono volontà di Dio. Secondo il pensiero biblico, Dio guida la storia umana verso il raggiungimento di un punto di arrivo già prestabilito, che è l'era messianica e ciò che è detto "il regno di Dio". Ma attenzione: non si tratta di predestinazione. Un uomo si trova sempre davanti delle scelte; quelle scelte determineranno il suo personale cammino, ed influenzeranno altri uomini e la storia stessa nel caso siano certi uomini a farle (pensa agli imperatori, ai politici, ai carismatici, etc.), ma non potranno cambiare ciò che Dio ha già prestabilito sin dalla creazione: l'espletarsi della Sua volontà ed il raggiungimento di un mondo non più governato dai desideri umani dettati dalla materia, ma dalla legge perfetta di Dio, che è amore incondizionato. Ma è necessario che ci arriviamo, come un bambino non nasce adulto ma lo deve diventare. Il racconto di Adamo ed Eva ci insegna che non si può conoscere ciò che è giusto (bene) se prima non impariamo ciò che è sbagliato (male), ciò che è vero se prima non conosciamo ciò che è falso. Tutto nasce, cresce, muore e si trasforma. Noè era un uomo che aveva imparato a distinguere il bene dal male.

Sono discorsi di una complessità inaudita...
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Re: Buonasera

Messaggioda Tichico » mercoledì 13 giugno 2018, 15:23

bgaluppi ha scritto:Secondo il pensiero biblico, Dio guida la storia umana verso il raggiungimento di un punto di arrivo già prestabilito, che è l'era messianica e ciò che è detto "il regno di Dio".

Ringrazio Antonio per la sua capacità di sintesi :-) , in poche parole ha definito il MIO "credo".
Stiamo andando verso l'era messianica (stiamo andando.......). Stiamo andando verso il regno di Dio (stiamo andando.......).
Se da "Torino" dobbiamo andare a "Venezia".................non siamo a "Venezia".
Insomma, ci troviamo con un Dio..... "senza trono" e un Messia che.... "deve venire". :-??
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Re: Buonasera

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 13 giugno 2018, 19:03

Tichico, non è proprio così... Secondo il pensiero ebraico, il mondo a venire esiste già adesso, ma fisicamente non lo percepiamo. Nella Bibbia il concetto del tempo è diverso da quello della temporalità. Molte volte, la Bibbia afferma la realtà dell'esistenza delle cose prima che esse vengano ad esistere. Un piccolo esempio tra i numerosissimi. Quando gli apostoli devono decidere il sostituto di Giuda Iscariota, pregano dicendo: “Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, indicaci quale di questi due hai scelto”. L'apostolo è già scelto prima che il suo nome sia tratto a sorte. Altro esempio. In riferimento al mondo a venire, la Bibbia dice: “Quanto grande è il bene che hai riservato a coloro che Ti temono, che hai approntato per coloro che hanno fede in Te” (Sl 31:20).

Tutto esiste già “in Dio”, e viene ad esistere nella realtà nel momento prestabilito. “Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo” (At 17:28). Non in senso panteistico, ovviamente.

I padri della fisica moderna, che hanno aperto all'esplorazione del concetto di tempo eterno e immobile in cui la realtà scorre (noi scorriamo nel tempo, non è il tempo a scorrere intorno a noi), sono quasi tutti ebrei. Indovina da dove hanno tratto le loro intuizioni? ;)
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Re: Buonasera

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 13 giugno 2018, 20:42

Ti può essere utile leggere questa discussione:

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Re: Buonasera

Messaggioda L'agnostico » mercoledì 13 giugno 2018, 22:17

Ciao
Dalla mia domanda (sapere come mai si legge nella Bibbia che l'umanità malvagia, ad esempio nell'epoca di Noè viene punita da Dio direttamente, diversamente da ciò che vediamo oggi) che ritenevo magari banale ma pur sempre semplice mi rendo conto che è tutto molto complesso
Ora leggo persino dell'era messianica(non so cosa sia) ecc.. Ma non capisco 4 versi su Noè figuriamoci altro :-)

In conclusione Noè fu ispirato e la Bibbia lo fa capire dicendo che "Dio gli disse"..

Ma perché ispirare un uomo che fa parte comunque di quell' umanità che viene distrutta sapendo che la stessa umanità malvagia sarebbe rinata?
Credo non capirò mai il senso di questo racconto
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Re: Buonasera

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 13 giugno 2018, 23:45

L'agnostico, mi rendo conto che è complesso. Io stesso ho capito forse un decimo di quello che c'è da capire. Il discorso della sopravvivenza è legato alla discendenza. Come Gesù disse che un albero cattivo non può dare frutti buoni, così l'uomo "buono" non può discendere dal "cattivo". Se un bambino cresce in un ambiente genitoriale malsano, in mezzo ad abusi e malaeducazione, come vuoi che diventi quel bambino? Allora, il racconto del diluvio è simbolo di una "purificazione" dell'uomo e rappresenta qualcosa di positivo, non di negativo. Storicamente parlando, è difficile dimostrare che sia mai avvenuto nei termini esatti in cui ne parla la Bibbia. Di certo è avvenuto, poiché la Bibbia non è l'unico testo antico che ne parla. Ma il punto non è tanto la storicità del racconto, ma piuttosto il suo significato. Dio non stermina l'uomo ma lo purifica, e fa proliferare le generazioni successive da un albero buono. Allo stesso modo, Abraamo fu scelto come capostipite del popolo di Dio per la sua fede. Il messaggio è che Dio guida la crescita evolutiva dell'uomo nella giusta direzione, come un buon padre educa il figlio in modo che cresca nel migliore dei modi e diventi un adulto moralmente giusto ed emotivamente e psicologicamente equilibrato.
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Re: Buonasera

Messaggioda L'agnostico » giovedì 14 giugno 2018, 12:38

Ciao

Cercherò di seguire i consigli che mi sono stati dati per far sì che la mia lettura sia più semplice in qualche modo

Certo che una persona pensa di trovarsi davanti un libro meno complesso.. Penso di comprendere ora il fatto che ognuno segue vari maestri.. Da soli sarebbe impossibile
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Re: Buonasera

Messaggioda bgaluppi » giovedì 14 giugno 2018, 13:25

Da soli sarebbe impossibile


Dici bene, se si vuole affrontare la Bibbia in modo serio; per una lettura disinteressata, si può fare da soli leggendo una qualsiasi traduzione in lingua corrente. Quantomeno, per capire bene, è necessario esaminare più scuole di pensiero, per poi tirare le somme. Anche all'interno dell'ebraismo, ad esempio, esistono scuole di pensiero diverse. Ma certamente, il pensiero e la letteratura ebraica sono basi fondamentali per comprendere con accuratezza il messaggio biblico. Al contrario, il pensiero religioso cristiano è spesso - ma non sempre - fuorviante.

Poi c'è il problema delle traduzioni. In questo caso è sempre utile esaminarne diverse, e farsi aiutare da madrelingua ebrei che sono in grado di leggere il testo non vocalizzato e sviscerarne i significati, a volte molteplici.

Insomma, non è affatto vero che la Bibbia parla a tutti; parla a chi si pone nella condizione di volerla comprendere. Del resto, non fu scritta da occidentali per noi occidentali moderni, ma da ebrei per gli ebrei del suo tempo, e - nel caso delle Scritture Greche - da ebrei per persone che parlavano aramaico e greco (e in molti casi ebraico).
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Re: Buonasera

Messaggioda L'agnostico » venerdì 22 giugno 2018, 19:38

Buonasera
Penso di non aver mai considerato la Bibbia un libro che parla a tutti..
Pensavo fosse un libro prettamente spirituale piuttosto che didattico quello si!
Io non sono certo in grado di valutare quale studio e quale studioso sia più bravo di altri o quale si avvicina meglio alla comprensione di questo libro
Di certo so che le voci sono tante e di ascoltarle tutte non ho sinceramente tempo
Le mie sono semplici curiosità visto che vivo in un paese che si dichiara laico ma dalla nascita si cresce poi con le storie che sono scritte nella Bibbia.. Adamo ed Eva, Noè, Mosè, Gesù..
Fanno libri, film ecc... E prima o poi qualcuno si chiede chi siano queste persone e personaggi.. Senti che ognuno ti dice la sua.. Senza arrivare mai a una conclusione!
Certo mi sono reso conto che uno studioso ha una visione meno condizionata di un credente.. Ma rimane sempre il fatto che io non sono in grado di sapere chi sbaglia o meno.. Tanto meno ora che ho visto che dopo una semplice domanda dietro avete scritto tantissime cose.. Ma ognuno a cui chiedo potrebbe far così.. Senza pensare che mi viene solo mal di testa :-)

Chelaveritàtrionfi bel nick e grazie
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Re: Buonasera

Messaggioda chelaveritàtrionfi » venerdì 22 giugno 2018, 23:40

Buonasera. Un tempo le scritture venivano lette in luoghi appositi come Tempio e Sinagoghe (assemblee locali), in Israele. Non certo da chiunque anche perchè pochi sapevano leggere e scrivere. Le sinagoghe , divenute poi degli edifici , non erano solamente luoghi di culto dato che erano anche luoghi di studio e per risolvere questioni giuridiche. Dopo Yeshùa con la nascita delle prime comunità formate anche dai cosiddetti "gentili" , gli scritti aumentarono. Oggi abbiamo "la bibbia" che viene letta nelle varie chiese definite "cristiane". La differenza principale con le prime chiese è questa: si leggono traduzioni, non i testi originali. Poi c'è anche il problema di capire una mentalità straniera antica. Chi doveva predicare la buona novella era stato designato da Yeshùa in persona. A parte gli apostoli altri 70, fino a quando il vangelo fu predicato (a suo tempo) in tutto il mondo. Poi i vangeli ed altri testi furono messi per iscritto. Oggi abbiamo predicatori che nessuno ha incaricato ed ognuno porta acqua alla propria religione di appartenenza. il risultato? credo anche l'allontanamento dal cuore della scrittura e dal genuino insegnamento per andare dietro a vane ideologie e dottrine
APPARTENGO A NESSUNA RELIGIONE RICONOSCIUTA, NE AD ALCUNA SETTA, QUINDI SONO UN APOSTATA DI QUALUNQUE RELIGIONE O SETTA
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